Chi siamo

     Pier Luigi Amietta

 

Milanese. Laureato in legge e diplomato in Relazioni Pubbliche e in Marketing, esperto di forma  zione degli adulti, comunicazione e organizzazione - Consulente di Direzione, Certificato dalla  Associazione dei Professionisti di Consulenza Organizzativa (APCO)

Docente a contratto presso le Università degli Studi di Pisa (Facoltà di Economia e Commercio) e L’Università delle Marche (Ancona) È stato Direttore della Pubblicità e,  successivamente, della Formazione centrale in una grande azienda multinazionale, e Presidente dell'AIF (Asso- ciazione  Italiana Formatori).

Membro del Comitato Scientifico di NUOVA ARTEC s.a.s (Associazione per la Riabilitazione, la Terapia e l’Educazione della Comunicazione)

Già assistente di Silvio Ceccato allo IULM, ha partecipato con lui alle sperimentazioni di linguistica operativa presso la Scuola Elementare di Via Muzio a Milano.

Svolge ora, come libero professionista, attività di consulenza e formazione per aziende ed Enti  privati e pubblici

Svolge studi e ricerche su creatività, management e comportamenti organizzativi e in particolare, negli ultimi anni, sui rapporti tra pensiero, linguaggio e movimento corporeo.

È Responsabile Culturale della Fondazione Gennari e membro della Giuria:

-del “Premio Luigi Gennari" di Composizione italiana, (Presidente Giancarla Mursia)

 -del Premio di Drammaturgia “Ernesto Calindri"

-del Premio “Giovanni Danzi”

È “Donatore di voce" per l'Associazione del Libro Parlato di Verbania (Fondazione Robert Holman), Centro di Milano.

Nel 1980, ha creato il Premio di Poesia Lions Club Milano Duomo, giunto oggi alla XXV edizione, che ha presieduto fino al 1986; dello stesso Premio ha fatto parte della Giuria, fino al 1999. Presidenti della Giuria, dal 1980 a oggi: Agostino Stocchetti, Silvio Ceccato, Giancarla Mursia

 

Pubblicazioni:

L'azienda: appartengo o mi appartiene?, Pubblicazione AISL (Associazione Italiana di Studio del lavoro), N. 28, 1983

Valutare la formazione, con F. Amietta, Unicopli, 1989, (1995, nuova edizione, rifatta e  aggiornata)

La creatività come necessità, Etas, 1990 Professione Dirigente, da manager a leader,  Etas,1993

Comunicare per apprendere, 1995, F. Angeli- CUD, Nuova edizione 2001

Dal gesto al pensiero: il linguaggio del corpo alle frontiere della mente, con S. Magnani, F.  Angeli, 1998

I Luoghi dell'apprendimento (curatore), F. Angeli, 2000

•e molti articoli e saggi su riviste  scientifiche e professionali. 

Ha curato la pubblicazione di vari volumi di poesia dialettale (tra cui gli ultimi quattro del poeta   Luigi Cazzetta, Premio Carlo Porta 1966 e il suo volume postumo Poesie “Antologia di una  vita").

Dal 1999 al 2002 ha fatto parte, come Socio effettivo e componente del Consiglio Direttivo  dell'Accademia del Dialetto Milanese, per la quale, nello stesso periodo, ha curato il mensile  Sciroeu de Milan.

Ha curato, con P.G. Bianchi, l'edizione Viennepierre della traduzione di A.M. Antonini della  Divina Commedia.

 

     Angela Turola

 

Nata a Milano, ma di origine lombardo-veneta e "citoyenne du monde" per mentalità .

E' un personaggio che, pur avendo sognato, lavorato, combattuto tanto, è riuscito solo a realizzarsi come donna, mamma, nonna perché...una vita è troppo breve e non si può fare tutto: occorre scegliere e Angela ha fatto le sue scelte.

Ma ci sono ogni tanto, grazie a Dio, delle brevi pause e Angela le utilizza così: sognando (sempre), riflettendo, studiando e poi, se possibile, facendo conoscere anche ad altri interessati le cose che ama.

Così è successo che si innamorasse del proprio dialetto e che, con l'appoggio del proprio consorte (webmaster) e dell'amico "letterato", iniziasse per Voi, co-navigatori in Internet questa avventura antologica.

Il tempo a disposizione è scarsissimo, ma se la Vostra partecipazione e il Vostro incoraggiamento ci raggiungeranno attraverso guestbook ed e-mail riuscirà anche a fare qualche ora di "straordinario". E per i prossimi 150 anni avrà il lavoro assicurato.

Questo è quanto si può dire del personaggio in questione, soprattutto confrontando il suo curriculum "professionale" ad altri curricula. Si può solo aggiungere che in questo nuovo approccio culturale si sente molto aiutata dai suoi precedenti studi linguistici.

Orgogliosa oggi di essere anche diventata una "leggistorie" della compagnia "Gian dei Brughi".

E così -come si vede dalla sua foto- brinda a chi passa di qui e alla sopravvivenza della cultura meneghina.

Prosit !

     Gianvittorio Peirone

Milanese.

Il forte interesse per la informatizzazione degli strumenti tecnico-scientifici che costituivano il suo lavoro,  e l' opportunità di collegarsi a Internet già dagli inizi di questa nuova fase che rivoluzionava ogni tipo di comunicazione, lo hanno portato ad approfondire la propria competenza anche in questo campo.

Oggi, meno pressato dagli impegni di lavoro, decide di utilizzare a scopo amatoriale questo interesse. Realizza per la moglie, come regalo natalizio di alcuni anni fa, un primo sito che le permetterà di sbizzarrirsi a seguito dei suoi subentrati interessi "meneghini". Lei si occuperà della ricerca e dei contenuti e lui continuerà a supportarla tecnicamente.

Ed è così che, specializzandosi come dilettante webmaster, sta realizzando anche altri siti, tra cui questo, che ha tra l'altro l'indiscusso merito di averlo coinvolto nella passione per la .cultura meneghina con particolare riferimento alla poesia dialettale, facendogli scoprire tra l'altro una serie di valori culturali  ignorati per tanto tempo pur vivendo, lavorando e respirando giornalmente gli umori della nostra Milano.

Oggi, anch'egli "leggistorie" della compagnia "Gian dei Brughi".

 

     Angelo Manzoni

Milanese, ma i nonni paterni erano della Val Taleggio, quindi bergamaschi.

Sposato da quasi quarant’anni con la Colombo che malgrado il cognome non parla il meneghino (ma l’era inscì ona bella e brava tosa!).

Approdato forzatamente alla pensione e ripensando con rimpianto agli anni lavorativi, mi sono reso conto di avere, da sempre, avuto un rapporto particolarmente felice con chi mi si rivolgeva in dialetto anziché in italiano. Che io ricordi, non ho mai avuto grosse difficoltà nel comprendere almeno il senso di un discorso espresso in un qualsiasi dialetto, anzi riflettendo, mi ricordo di avere spontaneamente usato il mio milanese ad “integrazione” della più che insufficiente conoscenza di lingue straniere come il francese o l’inglese. Ciò si è verificato non solo in alcune occasioni in Francia la cui lingua tutto sommato qualche affinità potrebbe avere con il nostro dialetto, ma anche in Germania e addirittura, in Estremo Oriente!

Insomma, quando la mia scarsa cultura “tradizionale” non mi consentiva di cavarmela, ecco saltar fuori da chissà dove qualche vocabolo o qualche frase in meneghino che mi traeva d’impaccio!

Ho attribuito ciò ad un fattore semplicissimo : l’italiano (almeno il mio) mi nasceva dal ragionamento, dalla mente, il milanese dal cuore quindi “faceva presa”!

Da alcuni anni ho iniziato a raccogliere poesie milanesi, apprezzando particolarmente quelle dei contemporanei, e le ho ordinate su un computer. Poi per caso, ho conosciuto alcune persone assai indulgenti che mi hanno coinvolto in una inattesa quanto gradita avventura .  .  .  .  .  .  . 

ed eccomi qua!

     Bossi Edoardo "El bosin de 'Res"

 

Nato a Milano e, come diceva sua madre:” … in temp de guèrra, sòtta i  bombardament, alla fabbrica di Milanes – la Clinica Mangiagalli …”. Dopo una gioventù un po’ tribolata, diplomatosi in Ragioneria, trova impiego presso la“Banca del Monte di Milano” meglio conosciuta come “El Mont de Pietà”, qui, dopo aver percorso il normale iter impiegatizio approda alla direzione d’ Agenzia e quindi di Filiale, prima a Bergamo e successivamente a Como. Problemi di salute lo costringono ad interrompere anzitempo l’attività e dopo due anni decide di ritirarsi dal mondo del lavoro. Nel 1998 il casuale incontro con Ada Lauzi e qui, come San Paolo fulminato sulla via di Damasco, decide di dedicarsi allo studio della “Lingua Milanese”. In un primo tempo come autodidatta, quindi amorevolmente aiutato, corretto e spronato da Ada impara la grafia, la metrica, la musicalità ed il ritmo della poesia e scrive i suoi primi versi. Dal 1998 non ha mancato nemmeno ad una riunione dei famosi “terzi lunedì del mese” dedicati agli “Amis della poesia” amabilmente condotti da Ada Lauzi. Frequenta il Filologico di cui è socio e, sotto la guida esperta dell’ing, Comoletti, di Magni e di Mario Pria perfeziona le sue nozioni di grammatica, di metrica, di pronuncia. Come socio dell’Accademia del Dialetto Milanese ha modo di frequentare alcuni fra i migliori poeti dialettali, partecipa in modo assiduo e con grande passione al Sciroeu di poètta ed alcune delle sue poesie vengono pubblicate sulla omonima rivista. Sollecitato dagli amici ad entrare e  far parte di “Milanesìabella”, non ha esitato dicendo

“Son chì!”.